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Le Guide del Metodo BMS

Dieci volumi, e vent’anni dentro

I dieci volumi sono in corso di pubblicazione e usciranno nei prossimi mesi. Le anteprime, invece, si possono leggere già da adesso.

Ci sono voluti quasi vent’anni di clinica, e molti di più di studio, per arrivare fin qui. Non a una tesi: a una logica. A un modo di guardare la persona che ho davanti che, una volta trovato, si è rivelato valido ovunque lo portassi: dal metallo che si accumula senza fare rumore al gene che decide come una donna attraverserà la menopausa.

Questi dieci volumi sono quella logica, messa alla prova su dieci territori diversi.

Illustrare la scienza senza perdere di vista l’umanità. È tutto qui.

Dentro ci sono le storie delle persone che in questi anni mi hanno dato fiducia, e che spesso mi hanno insegnato più di un congresso. Ci sono le riflessioni che nascono quando un caso non torna e ti obbliga a rimettere in discussione quello che credevi di sapere. C’è la forza terapeutica degli alimenti, che non è un modo di dire ma biochimica che si misura. E c’è la nutraceutica costruita sul profilo genetico della singola persona, non sulla molecola di moda in quella stagione.

E poi c’è la parte che raramente entra in un libro di nutrizione: il legame profondo fra il corpo e chi lo abita. Quello che una persona racconta, quello che tace, e quello che il suo inconscio aveva già deciso molto prima di lei. Perché il cibo non è mai soltanto cibo. Il cibo è gesto, memoria, affetto, identità.

Il corpo non è un nemico da zittire. È un linguaggio da imparare.

Sono dieci volumi perché sono dieci i territori dove ho visto incrinarsi più spesso il racconto che una persona si era fatta di sé. Il nichel, che non si risolve con una lista di alimenti vietati. L’istamina, che non è il bicchiere di vino ma il bicchiere che era già pieno. Il gene della metilazione, che non è una diagnosi. La bilirubina alta, di cui ti hanno detto che non è niente. L’intestino, dove non cede il muro ma la malta fra i mattoni.

In ognuno il metodo è lo stesso, e non è una griglia da applicare: è un ordine del pensiero. Prima la persona, con la sua storia e il suo tempo. Poi i meccanismi, e le varianti genetiche che spiegano perché una certa reazione appartiene a lei e non a sua sorella. Poi la cronobiologia, che decide quanta parte di ciò che mangiamo diventa nutrimento e quanta diventa disturbo. E infine la scelta, che resta sempre sua.

Ci sono anche gli errori. Vent’anni non sono vent’anni di conferme: sono anche strade imboccate e poi lasciate, convinzioni che ho dovuto correggere. Le ho lasciate scritte, perché in clinica insegnano più dei successi.

Quello che trovi qui dentro è il ragionamento per esteso, con la calma che di solito manca. Una logica che non si esaurisce in questi dieci temi: è lo stesso modo di procedere con cui si possono attraversare tutti gli angoli affascinanti della fisiologia e della nutrizione umana.

Questi dieci volumi sono la base. Sopra questa base ho costruito Nutrire il Codice della Vita, il libro dove tutto si tiene insieme. La collana è la strada. Quello è l’arrivo.

Prima dei libri

Le dieci guide gratuite

Prima dei volumi sono nate queste. Si leggono in mezz’ora e servono a una cosa sola: farti capire come funziona il tuo corpo su un’area precisa. Una guida per area. Sono gratuite e lo restano.

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